Finalmente in commercio una macchina che si muove con energia generata da un carburante pulito, l’acqua, peccato che sia solo un giocattolo. Definita “One of the best Inventions of 2006” dal settimanale Time, questa piccola automobile radiocomandata viene fornita con una stazione di rifornimento ad idrogeno. Basta riempire la stazione con acqua e lasciarla al sole una volta prodotta l’energia si può ricaricare la macchina.
Il prezzo è di 115 dollari, maggiori informazioni sul sito del produttore


Sarà anche molto avanzato a livello tecnologico, per l’incredibile varietà di espressioni facciali e per il fatto che ci si può primitivamente relazionare, ma lo trovo inquietante e triste per questo l’avrei chiamato piuttosto sfiGatto come il gatto del film “Ti presento i miei“.
Forse quelli della Philips dovrebbero lavorare di più sulle espressioni del robot cercando di dargli un aspetto più felice. Per chi volesse avere maggiori informazioni c’è il sito ufficiale iCat ed il sito Philips R.T.
[source: tecnocino]
Questo interessante video di casaleggioassociati descrive possibili scenari evolutivi dell’informazione e dei media fino al 2050.
“ In 2015 newspapers and broadcasting television disappear, digital terrestrial is abandoned, the radio goes on the Internet. The media arena is less and less populated… The Net includes and unifies all the content. Google buys Microsoft. Amazon buys Yahoo! and become the world universal content leaders with BBC, CNN and CCTV…”


Da un recente rapporto della Federal Communications sull’acquisizione dello spettro wireless si evince che Google si è fatta avanti e parteciperà all’asta del 2009, l’anno in cui entrerà nella telefonia. Google sta attrezzandosi con una massiccia rete in cavo, vuole cablare le case e offrire servizi di telefonia mobile e fissa, e di internet a banda larga ai clienti di tutto il mondo. Il business è valutato 13.000 miliardi di dollari, e Google ha pubblicamente negato di avere questi piani, ma gli esperti dicono che questa conclusione è inevitabile. Il ‘piano’ di Google si è sviluppato sottotraccia per 5 anni, e ora sta raggiungendo il punto d’arrivo: è dal 2004 che la compagnia sta comprando enormi quantità di fibra ottica non utilizzata (la cosidetta “fibra oscura”) in tutto il mondo. Si tratta di fibra ottica acquistata in eccesso dalle compagnie telefoniche durante il boom di Internet dello scorso decennio.
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