Circuit bending: l’arte di creare nuovi suoni creando cortocircuiti
Il circuit bending è l’arte, inventata da Reed Ghazala nel 1960, di creare cortocircuiti di basso voltaggio in strumenti elettronici alimentati a pile, come giocattoli, tastiere, batterie elettroniche e effetti per chitarra, allo scopo di creare nuovi strumenti musicali e generatori di suono. Tale processo consente di sperimentare nuove sonorità caratterizzate da causalità e spontaneità dei suoni. Generalmente è un processo che si associa alla musica elettronica sperimentale e che è nato e si è sviluppato grazie alla necessità di sperimentare su strumenti di seconda mano e preferibilmente anni ottanta (come lo Speak&Spell o l’italiano Grillo Parlante) al fine di ottenere risultati sempre più interessanti e imprevedibili.
Ecco un esempio di musica che si può fare mettendo insieme 3 diversi tipi di Grillo Parlante in corto:

Interessate il lavoro dei Modified Toy Orchestra (da un progetto di Brian Duffy), un gruppo che crea musica elettronica da vecchi giocattoli di bambini in disuso, trovati ai mercatini e poi rielaborati.
Su YouTube ci sono molti video con le performance live di questo gruppo che a giugno si era esibito anche a Dissonanze a Roma. Per maggiori informazioni c’è la loro pagina su MySpace (myspace.com/toyorch)
Per maggiori informazioni sul circuit bending: www.circuitbend.it
[ source : Arcy ]

