aprile
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Ricostruiamo la storia (finta) di Antonio Brucardi, ex-promesso sposo festaiolo e vittima di Facebook. Valeria Fava e Antonio Brucardi, annunciano su Facebook il loro matrimonio attraverso un eventoMatrimonio di Valeria Favi e Andrea Brucardi”. Il 25 Aprile, gli amici dello sposo pubblicano un nuovo evento Liberiamo Antonio Brucardi! Festa di addio al celibato”. Per documentare la festa, nella pagina dell’evento, viene caricata una foto di Antonio che trova riparo sotto un seno procace. La promessa sposa, a conoscenza del tradimento attua la su vendetta per tutta la città di Roma, come dimostra il video dell’azione:

Immagine anteprima YouTube

A questo punto compare un nuovo gruppo creato dall’amica del cuore di Valeria Non vuoi più sposarti? Fai come Antonio Brucardi!!. Sorgono i primi dubbi sulla veridicità della vicenda, le stranezze e le coincidenze sono troppe:
- Tutti i protagonisti si iscrivono a Facebook quasi contemporaneamente.
- I profili sono tutti pubblici.
- Le conversazioni avvengono sul web.
- La foto sembra un fotomontaggio.
- L’8 maggio, data presunta del matrimonio è anche la data di uscita del film  “Feisbum”, film che parla proprio del mondo di Facebook.

La storia infatti altro non è che un operazione di marketing non convenzionale per promuovere l’uscita prossima di questo film nel quale uno degli episodi ha per protagonisti proprio due ragazzi di nome Antonio e Valeria. L’operazione ha avuto molta visibilità in rete (su Facebook, YouTube, su quotidiani online ed agenzie stampa) ma molti utenti non l’hanno gradita e qualcuno sentendosi preso in giro dalla “bufala” ha creato dei gruppi in risposta su FB (…quelli che NON andranno a vedere FEISBUM al cinema! Boicottiamo feisbum!).

AGGIORNAMENTO:
Arrivato il comunicato stampa ufficiale dell’operazione Feisbum scopriamo che dietro questa operazione di trojan marketing si nascondono Stefano Cicconardi e Marco Diotallevi per K-Events. Stefano Cicconardi intervistato da Fables (bloguerilla) diceTutto ciò è stato costruito e sceneggiato ad hoc, parola per parola e mossa dopo mossa. La storia secondo me non doveva essere credibile a tal punto da rimanere un teaser per i media e gli utenti del web, bensì lasciare tracce e indizi per stillare il beneficio del dubbio. Se avessi fatto tutto alla perfezione sugli oltre 80 articoli sul web, pagine sulla stampa nazionale e locale, tg nazionali e locali e oggi scopro anche stampa e portali stranieri che da 3 giorni riportano la notizia (oggi ancora La Repubblica e TG3), Feisbum non avrebbe ottenuto l’intera awareness e un teaser blindato sarebbe risultato se vuoi, poco utile alla causa.

[ il guerrilleroadversiva ]

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