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Il 14 ottobre all’alba, 4 incappucciati con un furgone bianco hanno posizionato al quartiere Eur di Roma, di fronte al Palazzo della Civiltà del Lavoro, 4 busti in polistirolo raffiguranti i quattro boss della Banda della Magliana. I busti sono stati posizionati a pochi passi della Magliana, il “quartier generale” della nota organizzazione criminale romana che terrorizzò la capitale negli anni 70-80, per promuovere la nuova serie TV di Sky (tratta dal libro e poi film “Romanzo Criminale“). Questa operazione di marketing non convenzionale ha creato molte polemiche tanto che il sindaco di Roma, Alemanno, ritenendola «un’iniziativa di cattivo gusto», ha dato disposizione affinché i busti venissero rimossi immediatamente. Rispetto a tutte le critiche l’ufficio stampa di Sky si è difeso dicendo che:  a) Libanese (osannato nel video) è un personaggio inesistente ma è frutto della fantasia del romanzo di De Cataldo b) I volti sono di attori e non dei veri boss e c) la campagna sarebbe terminata con la distruzione delle statue ed un cartello con scritto “il crimine non paga”. Alla fine comunque il colpo di guerrilla marketing è andato a segno, realizzato con pochi mezzi ha fatto parlare molto di se e della nuova serie TV di Sky.

Qui un video pubblicato su YouTube lo stesso giorno che mostra alcuni ragazzi intenti al posizionamento dei busti al grido di “Libanese uno di noi”:
Immagine anteprima YouTube

[ crimeblog / bloguerrilla.it ]

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[...] Qui un video pubblicato su YouTube lo stesso giorno che mostra alcuni ragazzi intenti al posizionamento dei busti al grido di “Libanese uno di noi”: Clicca qui per vedere il video incorporato. [...]

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